Il Restauro e la computer grafica

Nel settore dell’architettura, della progettazione e del restauro di beni culturali, è ormai consolidato l’impiego della computer grafica, al fine di presentare e comunicare le proprietà di un determinato progetto, anche ai non addetti ai lavori: un modello tridimensionale di un progetto di restauro, sarà in grado di mostrare in maniera istantanea ed intuitiva le modifiche apportate dal progetto posto in essere.

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Da un punto di vista tecnico, per poter lavorare in ambito virtuale, sarà necessario acquisire preventivamente una mappatura dell’opera reale da restaurare attraverso acquisizione di una nuvola di punti tramite un laser scanner. Successivamente sarà possibile dar vita ad una struttura in 3D che andrà a presentare le analisi diagnostiche e le modifiche realizzate o da realizzare.

L’importanza della scansione 3D nell’elaborazione della Computer Grafica

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Il modello 3D deve necessariamente basare la sua struttura su un’opera reale, un edificio o un monumento reale che necessita di un intervento di restauro. Esistono attualmente laser scanner  in grado di catturare e geo-referenziare un’immagine dalla realtà. Quest’ultima dovrà poi essere elaborata e rappresentata in digitale grazie ad un processo di rendering. Alcuni particolari software, come quelli in uso gia dal 2011 presso il Museo delle Pure Forme a Pisa, permettono non solo di prendere visione di un gran numero di opere riprodotto in Realtà Virtuale ma da l’ulteriore possibilità di toccare modelli digitali delle opere d’arte, sfruttando tutti i canali sensoriali, compreso il tatto.

Le nuove frontiere della Realtà Virtuale

L’utilizzo della Realtà Virtuale in ambito architettonico e di restauro, assumerà un’importanza via via più centrale: il sogno di ogni addetto ai lavori è quello di riuscire a camminare all’interno del proprio progetto arrivando addirittura, a spostare o modificare particolari ed oggetti con il semplice uso delle mani. Anche se la Realtà Virtuale è nata a tutti gli effetti negli anni 60, è riuscita a ritagliarsi un ruolo di grande importanza nel settore del restauro architettonico, solo di recente, forse anche grazie ai nuovi software immessi sul mercato negli ultimi decenni. L’ultima frontiera innovativa in tema di Realtà Virtuale, sarà rappresentata dall’utilizzo di un visore ottico, come Oculus Rift, che permetterà a qualsiasi tipologia di utente, di immergersi completamente all’interno di un progetto architettonico, in virtù di una rivoluzione che sta avvenendo anche nel settore video-ludico.