Residenza Privata


Il progetto di questa Residenza Privata nasce dalla nostra motivazione di esplorare nuove tecniche per realizzare interni con VRay per SketchUp. Si tratta di una nostra personale interpretazione del progetto di Michele De Lucchi realizzato a Milano fra il 2012 e il 2014. Il nostro obiettivo in questo progetto era lo studio di scene con un’illuminazione diffusa proveniente dall’esterno e luci artificiali interne. Cercando di raggiungere il foto-realismo attraverso la cura delle texture e del bilanciamento delle luci, abbiamo voluto mantenere le immagini morbide e calde tentando di ottenere immagini ricche di contrasto utilizzando una correzione colore cinematografica in Photoshop.

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Il Progetto

L’appartamento è situato al piano terra di un edificio dei primi del ‘900 con un giardino a corte in linea con lo stile tradizionale milanese di quel tempo. La struttura era precedentemente adibita a laboratorio di una pasticceria con un ingresso esclusivo all’edificio attraverso il cortile.

La corte con il suo giardino è indiscutibilmente il centro focale di questo appartamento. Tutte le stanze si affacciano sul patio attraverso grandi finestre in vetro e acciaio, per illuminare gli spazi interni con luce naturale e arricchire gli ambienti con la storia dell’edificio.

L’area intorno al patio è stata rinnovata con strutture come un loft in legno costruito in stile Sansovino. Gli spazi sopra all’appartamento sono stati profondamente ristrutturati e rinforzati per creare una spaziosa area giorno. È stata riservata particolare cura alle finiture e ai dettagli.

Per evocare il sapore dello spazio di lavoro della pasticceria, l’architetto ha composto un complesso bilanciamento di elementi domestici e industriali. Pavimenti in legno adornati da decori in gesso sulle pareti sono accompagnati con occasionali rinforzi in cemento e dettagli metallo.

Location: Milano – Italia

Designers: Produzione Privata, AMDL Michele De Lucchi 

Fotografie: Alessandra Chemollo

 

Perché questo progetto

Questa abitazione ci ha subito colpiti. La semplicità architettonica così pulita, ma allo stesso tempo complessa e calda. Era una sfida utilizzare tutti quei legni mantenendoli variegati e non ripetitivi. Non è stato semplice risolvere con VRay i problemi legati al noise in un ambiente con scarsa illuminazione e materiali complessi come il vetro opaco. Non essendo un software di rendering unbiased ovvero, sfruttando il processore e non la GPU, i tempi di lavorazione si allungano notevolmente se si vuole mantenere il progetto ottimizzato. Probabilmente faremo un articolo sull’argomento essendo un tema molto interessante in quanto entrambe le tecnologie offrono opportunità differenti in base alle proprie esigenze di lavorazione.

Modellazione

cattura2Perché abbiamo utilizzato SketchUp? Perché è davvero molto comodo. SketchUp è uno strumento potente, ma spesso sottovalutato. Per quanto riguarda l’edificio, non disponendo dei progetti originali, gli unici riferimenti di cui disponevamo erano le foto reperibili online. Questo è stato il primo problema con cui cimentarsi e se certe grandezze non sono esattamente identiche al progetto originale è necessariamente dovuto a questo motivo. Come detto precedentemente detto, questo lavoro è da intendersi come una personale interpretazione allo scopo di studiare e perfezionare determinati strumenti grafici.

SketchUp ci permette di lavorare molto velocemente ed editare in maniera intuitiva le texture, accorciando di gran lunga i tempi di lavorazione senza compromettere in maniera sostanziale la qualità del prodotto finale. I modelli all’interno della scena sono stati in parte modellati e in parte reperiti online.

La nostra intenzione era di rispettare nel modo più fedele possibile le scelte del progettista essendo egli stesso il designer della maggior parte degli oggetti d’arredo. Fortunatamente Collezione Privata, sul proprio sito, rende disponibili per il download gratuito i modelli del proprio catalogo in vari formati 3D, anche in 3DS. Scaricati i modelli li abbiamo rifiniti con 3D Studio Max e poi importati in SketchUp. Certi oggetti come il divano li abbiamo modellati da zero. Altri oggetti non troppo rilevanti per il contesto come le casse audio e gli adorni all’interno delle mensole erano già presenti nel nostro archivio. I cuscini del divano sono stati realizzati con Marvelous Designer 5. A proposito dei piccoli dettagli abbiamo utilizzato alcuni plug-in per ottenere l’effetto che ci interessava.

FLOOR GENERATOR – per il pattern del parquet.
ROUND CORNER – per dare dettaglio ai vertici.

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Rendering

Il progetto presentava non poche parti difficoltose, come per esempio creare diversi tipi di legno e variegarli per fiamma e colore. Per fare ciò abbiamo utilizzato texture fotografiche che abbiamo editato a Photoshop per ottenere le sfumature e le tonalità che ci interessavano. Un altro materiale interessante è quello semi-trasparente con cui abbiamo realizzato la lampada. Si tratta di un materiale SSS ovvero Subsurface Scattering, un materiale che simula la semitrasparenza che può avere la pelle, la cera oppure in questo caso la gomma morbida. 

 

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Lampada in SSS material

Per realizzare il vetro delle lampade sopra al tavolo, essendo un materiale traslucido in un ambiente a bassa luminosità, è stato necessario aumentare di molto le subdivs e di conseguenza aumentare vertiginosamente i tempi di render in V-Ray. Una condizione purtroppo indispensabile per ottenere un risultato pulito. Per le pareti, sia quella con il rilievo della cassaforma che con i mattoni sul fondo, abbiamo utilizzato un displacement ricavato da fotografie con un diffuse grigio chiaro. Il bianco è sempre sconsigliato in queste circostanze.

Realizzare il render a 360° è stato piuttosto semplice una volta preparata la scena. Impostati i parametri della camera di V-Ray abbiamo renderizzato l’immagine e modificato i meta-dati per renderla riconoscibile da Facebook come un’immagine a 360°.

Ci sono diversi modi per condividere un’immagine a 360°, ovvero alcune aziende offrono a pagamento l’hosting per questo tipo di servizio, ma un modo molto semplice e pratico risulta essere YouTube. Ti permettere di condividere l’esperienza tramite un link e avere un ottimo servizio compatibile con ogni tipo di visore cardboard a costo zero. Ne parliamo più approfonditamente qui. Abbiamo quindi esportato da Resolve e modificato i metadati per rendere il video riconoscibile da YouTube con le giuste caratteristiche.

 

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Post-Produzione

Ottenute le immagini EXR da V-Ray abbiamo importato i VBF che ci servivano in Photoshop. Abbiamo principalmente utilizzato Diffuse Filter, RawGI, Raw Light, Reflection Filter e Reflection. Quindi abbiamo composto i layers, sistemato gli errori di rendering, color correction, curve e in fine abbiamo aggiunto qualche effetto fotografico con Arion della Random Control.

 

 

Se trovate il nostro lavoro interessante, non esitate a contattarci per richiedere ulteriori informazioni.

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